About

 

NOTE BIOGRAFICHE

Johanna Wahl è nata a Immenstadt in Germania nel 1961.
La formazione artistica avviene alla Fakultåt für Gestaltung alla Hochschule di Augsburg/Germania. Si specializza in Tecnica d’Incisione e Arti grafiche all’Accademia di Urbino nel 1983 e a Betanzos/Spagna nel 1984. Dal 1986 vive in modo stabile in Italia. Opera nel campo della moda come grafica e come designer tessile prima da Gianni Versace spa e poi da Gianfranco Ferré spa (dal 1986 al 1990).
Come libera professionista e consulente tessile Johanna realizza dal 1990 collezioni e disegni di tessuti con molte aziende e case di moda in Italia e all’estero: Roberto Cavalli, Lancetti, Gattinoni, La Perla, Moschino, Bogner, Ratti, Mantero, Zucchi, Bassetti, Miroglio Tessile, Taco Texunion, Christian Fischbacher e tanti altri.
Dal 2007 è docente di Design del tessuto all’Accademia delle Belle Arti LABA di Brescia.
Accanto alla ricerca “applicata” al disegno di tessuti, sviluppa in parallelo una ricerca “artistica”, che emerge in varie mostre collettive ed individuali:

1996 “Bilder und Objekte”, Castello di Bobingen (Germania)
1994,’95,’96 “Miniartextil”, Villa Olmo, Como
2010 “Intrecci di Guatemala”, un ciclo di grandi tele, Palazzo Clerici, Milano
2012 “Con occhi femminili”, Chiesa di San Filippo e Giacomo, Brescia
2012/13 “Neve”, Spaziominimo, Courmayeur (Aosta)
2013 “I tessuti scolpiti di Johanna Wahl”, Castello di Bornato, Franciacorta
2013/14 “Vasioggetti”, Spazio Rossana Orlandi, Milano
2014 “Il velo di Maya”, Showroom Gobbetto, Fuorisalone Milano

BIOGRAPHICAL NOTES

Johanna Wahl was born in Immenstadt in Germany in 1961.
Her artistic training developed at the Hochschule für Gestaltung of Augsburg in Germany. At the Academy of Urbino/Italy in 1983 and at Betanzos/Spain in 1984 she specialized in the technique of engraving and graphic arts. Since 1986 she lives permanently in Italy. She worked in the fashion industry as a graphic designer and a textile designer for Gianni Versace Spa and then for Gianfranco Ferré Spa (from 1986 to 1990).
Since 1990 she works as a freelance and textile consultant. She designs and produces collections of fabrics with many companies and fashion houses in Italy and abroad: Roberto Cavalli, Lancetti, Gattinoni, La Perla, Moschino, Ratti, Mantero, Zucchi, Bassetti, Miroglio Textile, Taco Texunion, Bogner, Christian Fischbacher among many others.
Since 2007 she is the professor of textile design at the Academy of Fine Arts LABA of Brescia.
Johanna does hands-on research in textile design as well as persues her own artistic career leading to various solo and group exhibitions:

1996 “Bilder und Objekte” (Paintings and Objects) in the Castle of Bobingen (Germany)
1994,’95,’96 “Miniartextil”, in Villa Olmo, Como (Italy)
2010 “Intrecci di Guatemala”, a series of large canvases at Palazzo Clerici, Milan (Italy)
2012 “Con occhi femminili” (With female eyes), Chiesa di San Filippo e Giacomo, Brescia (Italy)
2012/13 “Neve” (Snow), Spaziominimo, Courmayeur/Aosta (Italy)
2013 “I tessuti scolpiti di Johanna Wahl” (The sculptured tissues of Johanna Wahl), Castle of Bornato, Franciacorta (Italy)
2013/14 “Vasioggetti”(Vase sculptures), Spazio Rossana Orlandi, Milan (Italy)
2014 “Il velo di Maya”(The veil of Maya), Showroom Gobbetto, Fuorisalone Milan (Italy)

LA MIA RICERCA

Sono attratta dai materiali, dalle strutture e dalle forme della natura.
Mi affascinano le fibre, gli intrecci, le superfici, l’aspetto tattile della materia: il legno, la pietra, le sabbie, la terra, ma anche i materiali come la carta e i tessuti che sono le mie fonti principali d’ispirazione.
L’arte per me è il bisogno di indagare le forme del mondo che ci circonda e la scoperta della loro magia. Ridisegnarle, rielaborarle, ricomporle e restituirle in un nuovo contesto mi produce emozioni e il grande desiderio di trasmettere con il mio lavoro il fascino della loro reinterpretazione.
Utilizzo forme espressive diverse: la scultura, la pittura, la fotografia, le tecniche grafiche e le elaborazioni digitali.
Negli ultimi anni mi sono concentrata molto sull’aspetto materico del tessuto e delle fibre vegetali, rendendoli materia plasmabile. Creo quadri, bassorilievi e sculture con una tecnica che non è quella tradizionale dei pigmenti su tela. I materiali vengono combinati e intrecciati con svariati supporti per ottenere consistenza e dinamicità. Poi il tutto viene congelato in una sorta di ‘vetrificazione’ che esalta la fisicità dell’opera. La trama, le pieghe, i nodi e le sovrapposizioni giocano un ruolo fondamentale nel processo creativo.
Se da un lato i vasi-sculture, di varie dimensioni, hanno forme complesse e colori accesi, ispirati al mondo organico, dall’altro i pannelli a rilievo e i totem sono minimalisti come archetipi lontani e sono prevalentemente bianchi, affinché il design sia evidenziato nel rapporto con lo spazio. Ai cromatismi bianchi si affianca una più recente ricerca cromatica che contrappone il nero o il pigmento blu.

Johanna Wahl

ARTIST STATEMENT

I am attracted by the materials, structures and forms of nature.
I am fascinated by fibers and surfaces, by the tactile aspect of  materials such as wood, stone, sand and earth. But my main source of inspiration comes from the materials themselves, especially from handmade papers and fabrics. Art for me is the need to investigate the forms of the world around us and to discover its magic. By redrawing these forms, I process, change and reassemble them in new contexts. This process of reinterpretation generates emotions and evokes a great desire to communicate with my work.
I use different forms of expression: sculpture, painting, photography, graphic techniques and digital processing.
In recent years I have resorted mostly to natural fabrics and plant fibers, which I render pliable
I create paintings, reliefs and sculptures in non-traditional techniques. The materials are combined and intertwined with various supports in order to create an organic and dynamic rhythm-and-flow. After that everything is frozen in a kind of ‘vitrification’ that enhances the physicality of the work. The interweaving, the folds, knots and overlays all play a key role in the creative process.
I make vessels of various sizes, which come in complex shapes and bright colors.
On the other hand the reliefs and totems are minimalist, similar to archetypes and predominantly white: this, for the design to be highlighted in its spatial relations. Moreover, my use of white is increasingly accompanied by black or blue pigments.


Johanna Wahl

L’opera d’arte è un frammento di natura visto attraverso un temperamento
E. Zola

Dalla specializzazione in Tecnica d’Incisione e Arti grafiche alle collaborazioni con le più grandi case di moda internazionali come designer tessile, fino alla realizzazione di monumentali dipinti digitali e di quadri/sculture vetrificati, Johanna Wahl ha permesso alle disposizioni più segrete della sua personalità di manifestarsi in molteplici forme artistiche nel corso della sua carriera creativa.
La sua grande fonte di ispirazione è sempre stata e continua ad essere la natura: una forza interiore e vitale che le concede creatività, attraverso la lettura e lo studio della sua materia, delle sue strutture e delle sue forme imprevedibili.
L’artista ricerca incessantemente le potenzialità espressive del patrimonio naturale che ci circonda silenzioso, le cattura e le traduce in opere che riescono a esprimere anime diverse dalle mille sfaccettature: pure, bianche, minimaliste, colorate e vivaci.
Si tratta di un rapporto arte-natura non più di sola contemplazione, come nell’Ottocento romantico, ma di una relazione attiva e consapevole, figlia della Land Art seppur con modalità e risultati differenti; una ricerca profonda che sfiora l’esperienza dell’arte povera per poi discostarsene, poiché non vi è alcun rifiuto totale dei mezzi espressivi tradizionali e nessuna indagine sociale.
C’è invece un amore incondizionato per la natura e per la dimensione energetica e vitale dei materiali; un sentimento panico espresso in molte opere attraverso intense suggestioni cromatiche, come nei dipinti digitali Intrecci di Guatemala: tele ottenute rielaborando e sovrapponendo al computer fotografie, schizzi a matita, acquarelli e immagini aeree della stessa terra caraibica.
Johanna Wahl è un’artista/artigiana che crea non solo utilizzando le tecniche digitali ma anche la manualità, esercitata e raffinata attraverso l’attività incisoria. Lavora manipolando e plasmando lentamente la materia morbida dei tessuti e delle fibre vegetali, legati al suo mondo creativo ormai indissolubilmente, fino a darle forma, peso e spessore.
Dà corpo e tridimensionalità alle sue interpretazioni della natura e alle sue visioni interne. Solo quando la materia lavorata ha raggiunto l’equilibrio sognato, le concede di vetrificarsi e di immortalarsi nello spazio come vasi, oggetti di design, bassorilievi, sculture sospese come il Velo di Maya. È un atto creativo sacro e continuo come quello della natura naturans, natura formata e formatrice, da cui l’opera d’arte trae origine e fondamento; un processo naturale che dà vita alla materia. E si può cogliere nei tessuti densi e intrecciati, seppur impercettibile, un moto vitale lento e pacato.
Nell’opera solo apparentemente non è distinguibile un’immagine; come per l’arte materica, la materia lavorata è essa stessa immagine, portatrice di comunicazione e significato, di efficacia rappresentativa ed espressiva. Tuttavia, se chiediamo ai nostri occhi di scrutarla e contemplarla, emergeranno dai bianchi bassorilievi paesaggi terrestri e celesti incontaminati, dai vasi/sculture frammenti naturali di minerali, spugne marine, elementi vegetali in un connubio armonico tra colori intensi ed elaborate textures.
La luce penetrando i tessuti scolpiti li rende ancor più vibranti, invitando il nostro senso del tatto a esplorare l’opera nella sua matericità e a entrare in contatto profondo con il mondo naturale, di cui l’artista coglie sapientemente incanto e unicità.

Camilla Gualina

A work of art is a piece of nature seen through a temperament
E. Zola

Her specialization in Engraving Technique and Graphic Arts, her collaborations as textile designer with top international fashion houses, and her monumental digital paintings and vitrified pictures/sculptures, have allowed Johanna Wahl to manifest the most secret dispositions of her personality in many artistic forms during her creative career.
Nature has always been and still is her great source of inspiration: an inner and vital strength fostering her creativity as she reads and studies its matter, its structures and its unpredictable forms.
The artist relentlessly looks for the expressive potential of the natural heritage that silently surrounds us, she captures it and turns it into artworks that can express different souls with a thousand facets: pure, white, minimalist, colourful and vibrant.
The art-nature relationship is no longer made of sole contemplation, as in the Romantic Nineteenth century, but of an active and aware relationship deriving from Land Art, however with different methods and results; a deep-going research coming close to the experience of impoverished art and then departing from it, because there is no total rejection of traditional expression means and no social research.
There is, however, an unconditional love for nature and for the energetic and vital dimension of materials; a panic feeling expressed in many of her works through intense colour suggestions, as in the digital paintings Guatemala Weavings in which photographs, pencil sketches, watercolours and air images of the Caribbean land itself are processed and layered on canvas.
Johanna Wahl is an artist/artisan who creates not only by using digital techniques but also her manual skill, a skill she has practised and refined through her engraving activity. She works by slowly handling and shaping the soft matter of fabrics and vegetable fibres, now indissolubly connected to her creative world, until it gets its form, weight and thickness.
She gives substance and a three-dimensional shape to her interpretations of nature and her inner visions. Only when the processed material has reached the dreamed-of balance, she allows it to be vitrified and immortalized in space as vases, design objects, bas-reliefs, hanging sculptures like The Veil of Maya. It is a sacred and continuous creative act like that of natura naturans, the formed and forming nature, from which the artwork draws its origin and its substance; a natural process infusing life into matter. And, although imperceptible, a slow and tranquil vital movement can be captured in the thick and weaved fabrics.
Only apparently are we unable to detect an image in her artwork; as in material art, processed matter is itself an image, a carrier of communication and meaning, of representative and expressive effectiveness. However, if we ask our eyes to scrutinize and contemplate it, uncontaminated terrestrial and celestial landscapes will emerge from the white bas-reliefs, natural fragments of minerals, marine sponges, vegetable elements from the vases/sculptures, in a harmonious mixture of rich colours and elaborate textures.
Penetrating the sculpted fabrics, light makes them even more vibrant, inviting our sense of touch to explore the artwork in its material essence and to enter in deep contact with the natural world of which the artist knowingly captures the enchantment and uniqueness.

Camilla Gualina